FarmaDay - Giugno 2014 - page 5

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FARMADAY
– ILNOTIZIARIO INTEMPOREALEPER ILFARMACISTA
Anno III –Numero
422
PREVENZIONEESALUTE
TUMOREALSENO,
UNADIETA IPOCALORICATIENEABADALEMETASTASI
Tagliare del 30% le calorie quotidiane potrebbe contrastare la diffusione del
cancro
Quello
triplo negativo
è uno dei sottotipi di
tumore al seno
più
aggressivi fraquelli noti.
La sua diffusione in altre zone dell'organismo potrebbe però essere
combattuta con un'arma molto semplice e a disposizione di qualsiasi
paziente: l'
alimentazione
.
I ricercatori della Thomas Jefferson University di Filadelfia (Usa) hanno
infatti scoperto che nei topi affetti da questo tipo di tumore la
produzione di molecole associate alla capacità di formare delle
metastasi può essere ridotta tagliando del 30% le calorie introdotte
quotidianamente con il cibo.
Lemolecole inquestione sonoduemicroRnadalla funzione regolatoria,
mir17
e
mir20
. Secondo quanto riportato sulle pagine della rivista
Breast Cancer Research and Treatment
,
una dieta ipocalorica riesce a ridurre la loro espressione
soprattutto se vieneutilizzata in combinazione con la
radioterapia
.
Questo effetto si traduce nell'aumento della sintesi di proteine che conferiscono unamaggiore forza
alla
matriceextracellulare
che circonda le cellule tumorali. “
Unamatrice forte
– spiegaNicole Simone,
responsabiledello studio–
creauna sortadi gabbia intornoal tumore, rendendopiùdifficilealle cellule
tumorali sfuggireediffondersi innuovi siti dell'organismo
”.
Simone intende ora verificare se questo fenomeno si realizzi anche nel caso delle donne affette da
tumore al seno. Per questo sta reclutando pazienti da coinvolgere in uno studio clinico che valuterà
l'efficaciadell'associazionedi un'alimentazione ipocaloricaalla radioterapia. (
Salute, Sole24ore
)
CROLLASIGARETTAELETTRONICA,
PIU' CHEDIMEZZATOUSO INUNANNO
1,7%utilizzatori haaumentatonumerodi sigarette tradizionali
Dopoun inizialeboom, crolla l'usodella sigarettaelettronica, inunannopiù chedimezzato.
Gli utilizzatori sono
passati dal 4,2%del 2013all'1,6%del 2014
.
Nello specifico, coloro che la usavano abitualmente sono passati
dall'1% della popolazione (
circa 510mila persone
) allo 0,5%
(
255mila
), mentre i consumatori occasionali sono scesi da 1,6
milioni nel 2013 (il 3,2%) a circa550mila (l'1,1%) nel 2014.
A dirlo è il rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità, diffuso in
occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco che si celebra il
31 maggio. Dall'indagine, emerge che gli utilizzatori della e-cig hanno mediamente 42 anni e sono
soprattutto uomini (66%), in sei casi su 10 preferiscono lo svapatore contenente nicotina a quello con
solo vapore e aromi. Sempre più spesso, inoltre,
si riforniscono presso tabaccai e farmacie
e non più
presso rivenditori specializzati. Compare quest'anno chi, tra gli utilizzatori della e-cig, dichiara di aver
aumentato il numero di sigarette tradizionali (1,7%) e chi ha iniziato a fumarne sebbene prima non
avessequestaabitudine (12,1%). (
Ok, Salutebenessere
)
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